January 25, 2011

Pane di Segale con Sesamo e Cumino

rye bread

Fino all’ultimo ero indecisa se postare o meno l’ennesimo pane no-knead, ma poi mi sono convinta perché tutto sommato i motivi sono più che validi. 

1) Il no-knead bread è il metodo migliore per farsi il pane in casa senza impazzire e senza distruggersi le braccia nel caso, come la sottoscritta, non abbiate il robot da cucina (tutto quel che vi serve è tempo).

2) perché questo che vi propongo è buono da impazzire ed è diverso da tutti quelli provati fin’ora.

Vorrei sottolineare subito che questa ricetta non proviene dall’ormai celeberrimo libro di Jim Lahey. Anche perché io il cotal libro non ce l’ho. Questa proviene dalla semplice neccessità di fibre dopo lo stage in Emilia Romagna (ad elevato tasso di salumi, grassi animali, sale e pasta all’uovo ripiena e a zero vegetali) e di far fuori della farina di segale che avevo in dispensa da un po’. L’ultima volta, ho fatto l’abbinamento cardamomo e semi di lino e non era male affatto. Stavolta ho provato a cambiare spezia e tipo di semi per vedere se cambiava qualcosa. E il qualcosa è cambiato. 

Questo pane è di una fragranza e di un sapore unico, con quel qualcosa di indiano e di nordico allo stesso tempo. Gli ingredienti si sposano a meraviglia insieme e il prodotto finito è buonissimo con delle verdure all’indiana o semplicemente tostato e condito sale e olio nuovo (che è stata la mia cena di ieri sera con una bella insalata). Definitivo, punto. Vi metto gli ingredienti e pure il procedimento, semmai vi fosse sfuggito –ma ne dubito. 

Pane di Segale con Sesamo e Cumino

200 gr di farina di segale
300 gr di farina manitoba
una manciata di semi di sesamo
3 cucchiaini di semi di cumino
2 cucchiaini di sale
la punta di un cucchiaino di lievito di birra secco
350gr di acqua
semola di grano duro

Fase 1
Mischiare tutti gli ingredienti secchi. Aggiungere l’acqua, mescolare velocemente il tutto con una spatola fino ad amalgamare gli ingredienti, chiudere con la pellicola e mettere in un luogo chiuso a lievitare per 16-18 ore. 
Fase 2
Infarinare un piano e rovesciarci l’impasto, appiattirlo leggermente e dargli 4 giri di pieghe aiutandosi con della semola. Spolverare un canovaccio pulito con dell’altra semola e metterci sopra la palla di impasto con le pieghe verdo il basso, ancora semola, quindi chiudere e far lievitare per 3h. 
Fase 3
Preriscaldare il forno con dentro la leccarda a 220°C. Rovesciare la pagnotta su della carta forno facendo in modo che  le pieghe siano sopra. Tirar fuori velocemente la leccarda, metterci sopra la carta con la pagnotta, infornare e cuocere per circa 30-40 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una griglia prima di tagliare e divorare.


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10 comments:

  1. Spettacolare… sono davvero senza parole, bravissima!! Temevo fosse fatto con la pasta madre (che non è il mio forte), quindi potrai capire la mia felicità (posso copiartelo!!!!) quando ho visto che hai usato ADDIRITTURA lievito di birra secco. Sono senza parole, è davvero bellissimo!!!

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  2. Che pane stupendo!! e sembra anche facile da fare…me lo segno!

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  3. ciao Valeria, devo ancora provare un pane no-knead, questo mi sembra splendido !!

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  4. che profumooooo!!! mi piace mi piace 🙂

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  5. Ne immagino profumi e sapori!!! dalla farina usata ai semini… mi sa che lo adorerei!

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  6. che invitante! chissà che buono! ciao!

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  7. come potrenìmmo fare senza il pane…. queste alveolature son troppo invitanti! ciao vale 🙂

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  8. ciao!!
    il tuo meraviglioso pane mi ha portato fin qui 🙂
    adoro il pane di segale, profumato ed aromatico.
    ho due sacchetti di farina di segale che aspettano da un pò nn riuscendo a trovare la voglia di impastare e reimpastare
    la tua ricetta è quello che mi ci voleva!!!
    nn vedo l'ora che l'aroma invadi tutta la casa!
    grazieeee!!!!
    a presto!

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  9. …sembra veramente speciale…avrei giurato, dalla foto, che fosse stato fatto con la pasta madre!

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  10. BreadandBreakfast January 28, 2011 at 9:11 AM

    eh, lievito madre, magari, e chi ha tempo di starci dietro! 🙂 dopo aver scoperto la facilità e la bontà del pane no-knead non abbandono più, viene bene sempre e in qualunque modo lo si faccia!

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