Eccomi qui con un breve racconto della mia vacanza nelle Fiandre. Posti meravigliosi, sembrano usciti dalle favole, con quelle casette pittoresche, i canali con le barche, i salici, i muri rossi, i fiorellini ai balconi. Narcisi, giacinti e violette in miniatura, non sembrano nemmeno veri da quanto sono belli. Stradine ciottolate che si snodano lungo i canali e ti conducono in piazze dove si affacciano palazzi maestosi, lucenti, bianchi e magnificenti. Così, ci piaceva passeggiarci in mezzo, ombrello alla mano aperto e chiuso ad intervalli regolari come lo sono gli scrosci di pioggia, ora forte e battente, ora finissima come una doccia termale. E poi all’improvviso, squarci di luce tra le nuvole che illuminano gli edifici di una luce surreale, gialla e intensa, difficile da immortalare con l’obiettivo nella stessa forza emotiva che suscita agli occhi.
Ho adorato Bruges, piccola e perfetta, una bomboniera con casette tipiche, con i tetti a gradoni e le facciate di mattoni rossi e bianchi, le birrerie calde e accoglienti, rumorose e vitali, le chiese del gotico francese che spiccano quà e là, la grande piazza del mercato dove passeggiare e fermarsi a bere un caffè (ristretto, per noi, non espresso, mi raccomando!), i salons per il tè delle cinque o per una preziosa colazione. Noi, da parte nostra, ci siamo fermati in un grazioso B&B poco lontano dal Grote Markt, la colazione ci è stata servita lì, con delizie della viennoiserie locale e scones all’uvetta, crema di speculoos e marmellate fresche. Dopo il giro pomeridiano, come riparo dalla pioggia abbiamo scelto un’antica birreria, Brugs Beertje (Kemelstraat 5), molto famoso e popolare per le sue centinaia di birre nazionali, caldo e allegramente movimentato di avventori locali e qualche (pochi) turista. Per cena, invece, ci siamo spostato in una Bierhuis poco lontano, Cambrinus. Ottima cucina locale, consigliato lo stufato fiammingo (carne di manzo cotta nella birra scura), servito con composta di mele e ovviamente frites! Buonissimo anche il coniglio alle prugne. Ah, non perdetevi la birra della casa, bionda non filtrata spettacolare. E se avete ancora un buchino, provate la crème brulée!
Ho adorato Bruges, piccola e perfetta, una bomboniera con casette tipiche, con i tetti a gradoni e le facciate di mattoni rossi e bianchi, le birrerie calde e accoglienti, rumorose e vitali, le chiese del gotico francese che spiccano quà e là, la grande piazza del mercato dove passeggiare e fermarsi a bere un caffè (ristretto, per noi, non espresso, mi raccomando!), i salons per il tè delle cinque o per una preziosa colazione. Noi, da parte nostra, ci siamo fermati in un grazioso B&B poco lontano dal Grote Markt, la colazione ci è stata servita lì, con delizie della viennoiserie locale e scones all’uvetta, crema di speculoos e marmellate fresche. Dopo il giro pomeridiano, come riparo dalla pioggia abbiamo scelto un’antica birreria, Brugs Beertje (Kemelstraat 5), molto famoso e popolare per le sue centinaia di birre nazionali, caldo e allegramente movimentato di avventori locali e qualche (pochi) turista. Per cena, invece, ci siamo spostato in una Bierhuis poco lontano, Cambrinus. Ottima cucina locale, consigliato lo stufato fiammingo (carne di manzo cotta nella birra scura), servito con composta di mele e ovviamente frites! Buonissimo anche il coniglio alle prugne. Ah, non perdetevi la birra della casa, bionda non filtrata spettacolare. E se avete ancora un buchino, provate la crème brulée!
Bruges, come Gand, è una città da vivere a zonzo più che al chiuso di musei o edifici. Mi piaceva respirare quel clima diverso, riempirmi gli occhi di scorci colorati, ammirare le vetrine dei maitre chocolatiers. Quindi il mio consiglio è di passeggiare, tutto è perfettamente raggiungibile a piedi. Scoprirete, ad est del centro, i meravigliosi mulini a vento. Risalendo, incontrerete la piazza del Burg (castello), le vie delle golosità, il Markt con lo Stadhuis e le case delle antiche corporazioni. Bello, splendente. E poi verso sud, verso il canale e le casette che vi si affacciano. Lì vicino, se vi va, c’è il Groeningemuseum, con arte antica dei maestri fiamminghi, e opere moderne di pittori del calibro di Delvaux e Magritte. Merita una visita.
Nel pomeriggio del giorno successivo al nostro arrivo a Bruges siamo partiti Gand. Tutti gli spostamenti li abbiamo fatti in treno, i collegamenti sono comodi, frequenti, veloci e poco costosi, i treni puliti, gli uffici disponibili a dare aiuto e dare info (ah, non preoccupatevi, i biglietti non vanno obliterati, tanto il controllore passa sempre, questa sì che è efficienza :D). Gand è più grande di Bruges, la stazione è lontanuccia dal centro, quindi qui abbiamo girato un po’ in tram, con l’unico inconveniente di alcuni lavori nel centro della città che costringono a vari cambi di linea. Comunque, a parte questo, anche qui si rimane senza parole per cotanta bellezza maestosa. Il centro, come per ogni città fiamminga, è costituito dal Grote Markt. Alzando lo sguardo, si vede quanto la città si sviluppi verso l’alto, con i suoi edifici medievali e rinascimentali, il Belfort (la torre del municipio), le cattedrali (Sint Baaf) e le chiese, tutte gotiche (personalmente, lo stile architettonico che preferisco), e ancora i palazzi lungo il canale, i ponti che salgono, scendono, confondono e aprono scenari da favola. Gand ha anche un bellissimo castello medievale (Gravensteen), appena a nord del markt, al primo sguardo sembra davvero quelle delle principesse e dei draghi. Anche qui, il mio consiglio è quello, una volta in centro, di passeggiare, ammirare gli scenari dal di fuori, da tutte le prospettive diverse che la città offre.
Per il giro gourmand, invece, fate un salto sotto la galleria del Markt, dove troverete salumi e formaggi locali da acquistare o consumare in loco con dell’ottima birra. Noi abbiamo fatto una tappa pre-cena in una birreria dietro il markt, con terrazza sul canale, Het Waterhuis aan de Bierkant, un locale storico e caldo con centinaia di birre deliziose in listino (se odiate il fumo, salite al primo piano nella saletta non fumatori). Consigliatissima la Gandavum Dry Hopping chiara, superlativa. Per cena, abbiamo seguito il consiglio della ragazza che gestiva il nostro B and B, e siamo andato da Multatuli (lungo il canale, a est del centro, ci si va tranquillamente a piedi), cucina tipica belga in un ambiente cosy, non piccolo ma diviso per salette, intimo e poco rumoroso, prezzi ottimi e cibo buonissimo. Abbiamo preso degli stuzzichini per iniziare, poi un’ entrecote e del petto d’anatra (ah, dimenticavo, in Belgio a meno che non siate dei super-mangioni, con un plat principale ci si sazia abbondantemente, anche perché ti portano delle belle porzioni sia di carne che di patatine a crocchette o fritte). Da bere, Hoegarden blanche e Gauloise ambrata. Buone buone buone!
Il mattino dopo, colazione da Le Pain Quotidien (dovete provarlo almeno una volta!) catena belga di locali dove poter acquistare pane e dolci e molti prodotti bio, o dove consumare una bella colazione o un pranzo. Costoso, ma la qualità vale il prezzo. Dopo la ricarica energetica, via verso i musei, che purtroppo sono lontani dal centro, vicino alla stazione. Beh, comunque nevale la pena. Se siete amanti dell’arte contemporanea, lo SMAK è da non perdere! Lì a fianco c’è anche il Museo di Belle Arti (MSK), con opere antiche e moderne e collezioni temporanee di grande pregio. Ah, tra l’altro, per noi giovincelli under 26, quasi tutti i musei del Belgio costano 1 EURO! Che civiltà!
Basta non andarci di lunedì, sono tutti chiusi (e infatti ad Anversa ce lo siamo persi). E così, è finita anche la giornata a Gand. Di Anversa non c’è molto da dire, non ci è piaciuta affatto…Sarà che era Pasqua e che era tutto chiuso, sarà che siamo arrivati tardi, affamati e stanchi… Ma forse, con in senno di poi, avremmo passato volentieri un giorno in più a Gand per poi passare direttamente a Bruxelles. Per quest’ultima, però, appuntamento alla prossima puntata!










Quanto mi piace questo genere di post 🙂 Attendo curiosa quello su Bruxelles!
ReplyDeletegrazie per questo meraviglioso reportage fotografico e grazie per tutte le info, quando mai riuscirò a viaggiare…. (e qui me lo chiedo…) lo terrò presente!!!! un bacione Ely
ReplyDeleteCiao! Voglio farti i complimenti per la tua vittoria! Originalissima la tua colomba con il radicchio: brava! Mi aggrego come tua sostenistrice. Se vuoi passare a trovarmi http://atuttacucina.blogspot.com Un abbraccio, alla prossima
ReplyDeleteBellissime foto buonissimo il cibo. un ottim o post, ciao.
ReplyDeleteDa quello che leggo c'è stato solo un momento della giornata non accoppagnato dal gusto di birra … la colazione 😉 oppure no? Buon proseguimento
ReplyDeletefinalmente riesco a vedere qualche foto del Belgio!! ma attendo magari su fb anche quelle di te e del principe insieme, non solo cibo e case!! =P
ReplyDeleteCiao tesoro!!Innanzitutto complimenti per la meritata vittoria! Poi devo dirti che queste foto mi fanno sognare!Da ragazzina mi avevano regalato un calendario con tutte le foto di Bruxelles, vedendo quelle foto ho scoperto che c'era molto da vedere lì…ma non sono ancora andata…chissà…per ilmomento mi ci hai portato tu!!!Bacio
ReplyDelete@Fiordilatte: arriverà prestissimissimo!!:)
ReplyDelete@Ely: sei troppo cara!! 🙂 prego, spero che tu possa sperimentarli presto, così poi mi dici come ti sei trovata! trovo bello condividere un'esperienza positiva e dare qualche piccola dritta su qualche posticino carino…io personalmente i consigli di questo tipo li adoro!!:)
@Speedy70: grazieee!! :)segnata nel blogroll!
@Max: thanx! 😉
@Kafcia: no no, anche il pranzo! 🙂 la birra solo dopo la fine della giornata-sfacchinata in giro per la città, aperitivo e cena (2 birrette, dea…:D) così si è dormito rilassati! 😉
@bob: non le avrai mai! 🙂
Che bel viaggetto che hai fatto!.. Vorrei andarci anch'io, anche se non so quando… Così ho la guida pronta!
ReplyDeleteLunedì, domani, parte il mio gioco della cena, vuoi partecipare?
Un abbraccio!
Che bella vacanza! Grazie di averla "condivisa" con noi 🙂
ReplyDelete@Giulia: partecipo sì! 🙂
ReplyDelete@Jasmine: per me è davvero un piacere condividerla con voi! 🙂 grazie
Awesome Pictures… It looks like another world in whole city… I remember a quote from a tourist visiting firts time in this city.. He told, "Either I am travelling into a film studio where a set for the shooting of some historical movie has been built. Or I have been time-traveled to the back in 15th century.."
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