Mia mamma è sempre stata un po’ fissata con l’alimentazione. A casa mia ci sono sempre state pochissime schifezze golose. Non c’era verso, si poteva rovistare sugli scaffali stando in punta di piedi o sopra la sedia per ore…Niente patatine, niente kinder qualsiasi cosa, niente Nutella. In generale, la merenda che trovavo al ritorno dal rientro pomeridiano erano a rotazione pane e marmellata/miele, uno yogurt, una fetta di torta margherita o di crostata fatta in casa, té con qualche biscotto; d’estate, c’erano i gelati alla frutta. Ogni tanto, però, capitava che non avesse il tempo per fare i dolci, allora comprava le tortine che le sembravano meno nocive per la salute: le camille del Mulino Bianco. Evidentemente, quell’arancia, quella carota, quella bella mandorlona dipinte sulla confezione la rassicuravano più di altre. Per il resto, ho vaghi ricordi di sporadici plum-cake (allo yogurt, of course!) e di qualche sparuto saccottino (alla marmellata, che vi credevate, al cioccolato?? Seeee :D). Quindi le camille sono state le uniche vere protagoniste “industriali” delle merende della mia infanzia. Comunque mi piacevano tanto, mi piaceva il colore, mi piaceva il gusto, mi piaceva staccare quel pezzettino di pasta al centro del fondo incollato alla carta, mi piaceva romperle con le mani e alla fine tirar su le briciole rimaste con la punta delle dita. Il tutto, rigorosamente davanti ai cartoni animati di Italia1 o davanti a Solletico (ve lo ricordate, su Rai1?)! 😀
Oggi ho rifatto le camille. Le ho rifatte perché gironzolando nei blog ho visto che in questo simpatico post propone di rifare le merendine dell’infanzia, quelle confezionate che si mangiavano al pomeriggio davanti alla tv. Io non avevo che queste da rifare, però mi piaceva molto l’idea di questo tuffo nel passato (seppur recente!), e mi sono molto divertita a farle. Il risultato? Sono buonissime! Oddio, non sono esattamente uguali nella forma, però il gusto è molto simile.
La ricetta l’ho presa da qui, io ho dimezzato le dosi (è solo una questione di quante tortine volete fare) a me con i seguenti ingredienti ne sono venute 12.
Ingredienti x 12 camille:
– 1 uovo
– 90 gr di zucchero
– 40 gr di mandorle pelate e tritate al mixer
– 100 gr di carote tritate al mixer
– 25 ml di olio di semi
– 20 ml di latte (scremato)
– 15 ml di succo d’arancia
– 120 gr di farina 00 per dolci
– 1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
– 1/2 scorza grattugiata di un’arancia
Sbattere a lungo l’uovo con lo zucchero, facendo movimenti ampi per incorporare aria, fino ad ottenere un composto denso e chiaro.Unire le mandorle e le carote tritate al mixer, la scorza d’arancia grattugiata, l’olio, il latte e il succo d’arancia. Per ultimo, incorporare la farina setacciata con il lievito. Mescolare fino ad ottenere un composto ed omogeneo. Imburrare ed infarinare degli stampini da muffin, riempirli a metà (non di più), livellare un po’ la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 170-180° (regolatevi voi con vostro forno) per 15-20 minuti.
Da servire tiepidi accompagnati da un episodio di Rossana, uno di Holly e Benji e uno di Sailor Moon.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Rifacciamo Merenda” di Chiaretta.



splendide e golosi! complimenti!
ReplyDeletema sono venute perfette!!!! e ti capisco anche la mia mamma era così e io forse con i miei figli, ma una volta ogni tanto li lascio nadare nella trasgressione delle merendine, oro saiwa al ciocco e i ringo :-)))) baci
ReplyDeletePiacerebbe anche a me farle …..
ReplyDeleteSono perfette :))
@Federica; grazie! 😀
ReplyDelete@Ely: fai benissimo, la trasgressione ogni tanto giova a fisico e mente!:D
@Milena: …e sono anche velocissime! grazie!! 😀
eccoti il commento: dall'aspetto questa merenda sembra mooooooolto booooonaaaaaaaa!!!!!! a proposito di dolci, hai mai sentito parlare della brazadela?
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