Before leaving London for Venice, I had been corresponding with my mum about the season and the weather in Italy. Heat and humidity would welcome us, she told me, but also a lot of summer fruit and vegetables. I couldn't wait to bite the first tomato, a crunchy cucumber, some deeply flavorful bell peppers.
"The raspberry bush is going crazy, here. I collect some berries every day, and I'm saving them in the freezer for when you come."
Berries. I already told you about my love story with them all, without preferences or distinctions. Every year, I start dreaming about them in early spring, when the first green shoots give hope for the good season to come soon. So, when she told me about it... All I could think of was me eating raspberries à la Amelie --and baking, no matter how hot it was going to be.
It was, indeed, very hot. To get some solace, we had to stay all day on the shore, enjoying the only breeze we could find in miles, the one which blows from the sea. It felt like heaven, like it should have been -- a hot, sticky, humid, salty and sandy summer. The way it has always been, the way I would like it to be. This is a note to my future self.
A summer storm surprised us one morning, forcing us inside for a few hours. It was then or never --making the cake I planned before leaving London. It would have almonds, home-ground into a fine meal, tart and juicy raspberries from the bush and basil from the garden, the scent of which is so strong that it requires moderate use, and a minute of silence.
The combination of flavors turned out to be unique, striking yet delicate and light. A touch of flaky sea salt, an idea that I took from Heidi, gave this cake a further depth of flavor, and an elegant, final touch.
We enjoyed it for breakfast with a glass of iced berry tea and some sweetened thick yogurt on the side, a free day ahead of us, and a light spirit.
2 1/2 cups almond flour
1 1/2 T baking powder
1/2 cup dark brown sugar, plus more for dusting the cake
2 T finely chopped fresh basil
2 eggs
1 1/4 cup natural greek yogurt
2 cups (fresh or frozen) raspberries
1 teaspoon large grain salt (I used Maldon)
Preheat oven to 400° F. Grease and flour an 11-inch tart/pie pan. Combine the almond flour, baking powder, sugar and basil in a large bowl. In a separate medium bowl whisk together the eggs and the yogurt. Pour the wet mixture over the dry mixture and stir until just combined - do not over mix. Spoon the batter into the prepared pan, spreading it evenly. Drop the berries across top and push them down lightly into the batter. Sprinkle with some more sugar and the salt. Bake for about 30 minutes or until the cake is cooked through (a toothpick in the center should come out clean). Remove and cool on a rack before serving.
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Prima di lasciare Londra per l'Italia, c'è stata una certa emozionante corrispondenza madre-figlia su tutto quello che succede "di là". Caldo umido, mi diceva, ma pure tanta verdura da non riuscire a darci il giro, congelata con amore o messa nei vasetti quando non si riusciva a finirla in pochi giorni. Non stavo nella pelle all'idea di addentare il primo pomodoro della stagione, quei cetrioli sodi e croccanti, i peperoni verdi che pizzicano la lingua.
"Il cespuglio di lamponi sta dando di matto, quest'anno. Ne fa una manciata ogni giorno, li sto raccogliendo e congelando per quando arrivate voi".
Lamponi. Già vi ho detto della mia storia d'amore con tutti i frutti di bosco, nessuno escluso. Ogni anno, inizio a fantasticarne già alla fine dell'inverno, quando i banchi del mercato danno i primi segni dell'uscita dal tunnel del gelo e si vedono i primi germogli verde speranza. Così, quando ho letto di quel cespuglio di lamponi, mi sono immaginata una me che se li mangia uno a uno dalle punte delle dita à la Amélie, e una torta fragrante e acidula a rallegrare le colazioni sotto la pergola.
Ce ne siamo resi conto all'arrivo, del caldo. E l'unico modo per circumnavigarlo, in effetti, era passare le giornate sulla riva del mare, dove la brezza portava ristoro tanto quanto i ghiaccioli. Il paradiso, sembrava. L'estate, nella mia testa, doveva essere esattamente così: calda, assolata, insabbiata, abbronzata. Me lo sono segnato, per gli anni a venire, nel caso me ne dimentichi.
Un temporale ci ha sorpreso una bella mattina, senza portare granché fresco, ma piuttosto un po' di tempo per le attività al chiuso. O adesso o mai più, mi son detta. Così, ci siamo messi a fare la torta che avevo progettato mentre ancora stavo a Londra: farina di mandorle macinata in casa, i lamponi del cespuglio, e del basilico del nonno, così intenso da richiedere moderazione, e un minuto di religioso silenzio.
La combinazione di sapori è inusuale eppur trovo che funzioni benissimo nella sua delicata freschezza. Un tocco di sale in superficie, un'idea presa da Heidi, ha dato quell'ulteriore tocco di eleganza, completando il quadro estivo di questo dolce dove l'acidula dolcezza dei lamponi fa comunque da padrona.
Seduti sotto i rampicanti, sul tavolo del giardino, abbiamo mangiato questa torta a colazione il mattino dopo, con del té ai frutti rossi, una lunga giornata di sole di fronte a noi, e lo spirito leggero.
Torta di Lamponi, Mandorle e Basilico
275 gr di farina di mandorle
1 cucchiaio e 1/2 di lievito per dolci
110 gr di zucchero di canna integrale (muscovado) +
1 cucchiaio per spolverizzare il dolce
2 cucchiai di basilico tritato finemente
2 uova codice 0
295 ml di yogurt greco
2 manciate di lamponi freschi (o anche congelati)
1 cucchiaino di sale marino grosso*
*Io ho usato il Maldon ma anche il fleur de sel va benissimo.
Accendete il forno a 205°C. Imburrate e infarinate una teglia di 26 cm di diametro. Da una parte, mescolate la farina di mandorle con lievito, zucchero e basilico, dall'altra sbattete le uova con lo yogurt. Aggiungete i liquidi agli ingredienti secchi, mescolate velocemente (non troppo), e versate l'impasto nella teglia. Prendete i lamponi e disponeteli su tutta la superficie del dolce (tanti quanti vi va), premendoli leggermente dentro l'impasto. Spolverizzate con il cucchiaio di zucchero e il sale, infornate per 30 minuti circa (la prova stecchino deciderà se il vostro dolce è cotto), sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di servire.









Gorgeous pictures and lovely cake! This flavor combination is heavenly.
ReplyDeleteCheers,
Rosa
surprisingly good indeed, I loved it, so refreshing for being a cake, perfect for summer!
Deletebellissima, la voglio provare!
ReplyDeletesisisisi, provala, è buonerrima!
DeleteIo rimango sempre estasiato da i tuoi post *.*
ReplyDelete*.* brillano gli occhi anche a me!
Deletei tuoi scatti, i tuoi racconti, le tue parole, stanno divenendo sempre più emozionanti.... e brava Valeria!
ReplyDelete;)
b
Babs...Grazie.
DeleteAnother cake I will happily gobble down in no time, just like the strawberry one you made a few weeks ago. If I'm in Italy when the raspberries are ready, every morning before breakfast I pick up the ones that have ripened the previous day, along with some of the wild strawberries, and sneak them in my yoghurt. Gulty, secret pleasure...
ReplyDeleteps. I tweeted you the other day!
Not so guilty, pretty healthy I would say, and oh, so satisfactory. I believe we still have inside us that ancestral instinct for collecting wild berries, which we see as little gems. At least for me that's how it is! :D
DeleteChe meraviglia poter raccogliere i frutti direttamente dalla pianta e conservarli per quando sarà il momento giusto. Io lo faccio con le fragoline di bosco del mio balcone :-)
ReplyDeleteQuesta torta deve avere un profumo e un sapore veramente unico!
fragoline sul balcone? tu mi hai dato un'idea!!
Deletemeravigliose foto!!Anche il dolce deve essere molto buono, è molto interessante la presenza del basilico...sapevo che stava bene con le fragole, ma non con i lamponi!
ReplyDeleteDa provare!
Grazie! poi mi dici se ti è piaciuta? :)
DeleteLOVELY*
ReplyDeleteStupenda la torta ed il tuo racconto.
ReplyDeleteMerci. :)
Deleteche meraviglia, che leggerezza che si respira, sei proprio ispirata in questi giorni! :)
ReplyDeletepagherei per avere una piantina di lamponi in giardino!
il tocco di sale, che è un tocco di classe, dà proprio carattere e personalità ai dolci, lo adoro
Mah, sarà che sto leggendo Proust a spizzichi e bocconi, ma il gusto della memoria mi sta gironzolando nella mente in questi giorni post-vacanze. eh! :)
DeleteUhhuuuuu la rifo prima di subito, col basilico ed i lamponcini del giardino. Forse, magari, aggiungo anche qualche mirtillo residuo.
ReplyDeletehai anche tu i lamponi, sì? come dubitarne, e chissà il basilico! vai di mirtillo, come no, crepi l'avarizia! mi sa che la rifò coi mirtilli pure io la prossima volta <3
DeleteDelicious!!!
ReplyDeleteLa prima foto mi piace tantissimo, e solo al pensiero del profumino di questa torta mi viene l'acquolina!!! Bravissima, come sempre del resto! :)
ReplyDeleteoh pips, ma grazie!! sempre bello averti qui (e leggerti di là)!
DeleteGrazie per questa meravigliosa ricetta, che non vedo l'ora di provare. E grazie per le tue storie, che mi regalano dei momenti di evasione dalla realtà. Buona settimana!
ReplyDeleteGrazie a te per le tue belle parole, che sono il motore del blog. Un abbraccio.
DeleteCiao forse te l'ho già detto, non fa niente il tuo blog è bellissimo! È un piacere leggerti! A presto laura
ReplyDeleteGrazie mille! Non ti preoccupare per i messaggi, sistemato :D un abbraccio!
DeleteChe meraviglia il tuo blog ...belle ricette e foto meravigliose. Ciao a presto Annarita.
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