April 5, 2013

Pureed Beetroot with Yogurt and Za'atar

“Farewell has a sweet sound of reluctance. Good-bye is short and final, 
a word with teeth sharp to bite through the string that ties past to the future.” 

“Failure is a state of mind. It's like one of those sand traps an ant lion digs. 
You keep sliding back. Takes one hell of a jump to get out of it.” 


― John Steinbeck, The Winter of Our Discontent


So many things don't happen in one's life for fear, reluctance, sloth, self-pity, dread of failure. We walk in a circle, around and around, without ever crossing the border of our comfort zone.

I closed my eyes, and I jumped. What I am left with now is fear, and hope.

People look at me and say: "You don't seem happy to be leaving". No, I don't. Only when the positive takes the place of the negative; only when the new improves the old, will we experience moments of bliss. The hardest, scariest moment, is that gray area between the two moments --the transition, the suspension between the time of the jump and the time of the landing. That is where I am. I am suspended, left wandering. I am almost there, and this time, I don't fear the impact.

This winter doesn't want to end. It keeps bringing cold, thoughtfulness, and discontent. I am spending this gray time I have left in contemplation, reading, thinking, reflecting on what happiness would be for me. I try to write down my thoughts, to dig deeper, I try to go beyond what I think I already know, but can't find anything new. The list hasn't changed, and too many things on that list have been long left un-ticked. Now, I want to believe it can only get better.


 Pureed Beetroot with Yogurt and Za'atar

Lightly adapted from Jerusalem by Y. Ottolenghi and S. Tamimi

500 gr cooked and peeled beetroots
2 garlic cloves, crushed
1 small red chili, deseeded and finely chopped
250 gr plain (or Greek) yogurt
1 tbsp honey
3 tbsp extra virgin olive oil, plus more to drizzle
1 tbsp za'atar
fine grain sea salt, to taste
2 spring onions, thinly sliced
a small handful (20 gr) hazelnuts, roughly chopped
50 gr feta, crumbled, or crumbly goat cheese

Place the beetroot, garlic, chili, yogurt, honey and oil in a food processor and blend to a smooth paste. Transfer to a large bowl and add za'atar and salt to taste. Garnish with spring onions, hazelnuts and cheese, plus a drizzle of oil. Serve at room temperature.


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"L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti."

"Il fallimento è uno stato mentale, come una di quelle trappole di sabbia scavate dalla formica leone. Si continua a scivolarci dentro. Serve un salto enorme per venirne fuori."

― John Steinbeck, L'inverno del nostro scontento

 
Troppe cose non accadono nella vita per paura, indulgenza, riluttanza, accidia e timore del fallimento. Si cammina in cerchio, intorno, sempre intorno, e non si esce mai dai confini delle proprie certezze.

Ho chiuso gli occhi, e ho saltato. Quel che mi resta, ora, è speranza, e paura.

La gente mi vede e mi dice che non sembro felice di aver preso la decisione di andarmene. No, non lo sembro, e non lo sono, non ancora. Solo quando l'essere prenderà il posto del non-essere; quando il nuovo arriverà a soppiantare il vecchio, travolgendolo, migliorandolo, solo allora potrò forse rendermi conto di quel che sta succedendo, e gioirne. Ma per ora, sono sospesa nell'attimo infinito tra il salto e l'atterraggio, quella temibile zona d'ombra che fa trattenere il fiato, che non lascia spazio per pensare ad altro se non al momento in cui si toccherò terra. Lì è dove sono, in transizione. Ma sono quasi arrivata, e l'impatto non mi spaventa.

Questo inverno pare non finire mai, e continua a portare con sé, in queste giornate ormai piene di luce eppure così inverosimilmente fredde, pensieri, riflessioni, e scontento. Costretta al riparo, passo queste giornate sospese a riflettere su che cosa mi rende e renderebbe felice, anzi, più felice. E semmai una risposta esistesse, la mia, per quanto provi a pensarci, a scriverne, a scavare, è sempre la stessa, la lista non è cambiata. Eppure troppe sono ancora le cose da tagliare da questa lista. Ora, voglio pensare che il momento per iniziare a farlo sia finalmente arrivato.

Purea di Rape Rosse con Yogurt e Za'atar
Leggermente adattata da Jerusalem di Y. Ottolenghi e S. Tamimi

500 gr di rape cotte
2 spicchi d'aglio schiacchiati
1 peperoncino rosso fresco, pulito dei semi e tritato
250 gr di yogurt naturale o alla greca
1 cucchiaio di miele
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di za'atar
sale marino fino qb
2 cipollotti affettati
una manciatina (20 gr) di nocciole tritate
50 gr di feta sbriciolata (o caprino)

Mettete le rape, l'aglio, il peperoncino, l'olio, il miele e lo yogurt nel blender e riducete tutto in purea. Trasferite il composto in una ciotola capiente, aggiungete sale, za'atar e mescolate. Guarnite con il cipollotto, le nocciole e il formaggio. Finite con un filo d'olio e servite.



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8 comments:

  1. Ogni scelta, soprattutto di grandi cambiamenti, richiede tanto coraggio, sono certa che ne hai da vendere e che affronterai con solarità ciò che ti attende.
    Intanto vediamo di mandar via questo inverno e con la primavera e l'estate arriverà anche tanta nuova energia.
    Un abbraccio
    Alex

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    1. Grazie Alex. Spero davvero che sia così, nel frattempo, mi godo l'effetto della novità. Un abbraccio.

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  2. I love beetroot, but I need it raw. For some reason I don't like it cooked! The color on this puree is fantastic. When I have cleaned beetroot my hands are always nicely colored and I like the sight of it.
    I don't know what you're doing, are you going back to Italy? Either way I wish you two the best of luck x

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    1. I have a love-hate relationship with beetroot, I love the color but I need to soften the strong earthy taste they have. Yogurt works really well, as does vinegar!

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  3. cara valeria, ho acquistato un barattolino di meraviglioso za'atar proprio a londra. farò questa purea irresistibile e sgargiante, la mangerò di gusto e assaporerò il valore profondo che c'è dietro a tanto talento. :)

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    1. oh! come sei carina!spero ti piaccia, fai tesoro di quel vasetto che ti darà delle belle soddisfazioni!

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  4. Tu mi fai sognare. Ogni volta. Le foto. Le ricette. Le parole. Non so in cosa consista il salto che hai fatto, ma ti auguro di atterrare in un posto magico. Magico come il libro (che ho cavasandir si scrive così, vero;-)?) da cui hai tratto questa ricetta. Magico come Te. Bacione

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    1. E tu mi fai arrossire! Come questa dip...:D

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