November 4, 2012

Muscat Grape Cake | Torta d'Uva e Moscato



Moody days, here in London.

I have been posting a lot of sweets, lately. Perhaps because they are the only food worth mentioning, the only recipes which actually involve a list of ingredients and instructions. The rest of our meals have been made of a lot of impromptu salads copied here and there, with not much to say about them.

On other news, we finally got our copy of Jerusalem and bookmarked the recipes we want to make first --hard to decide, really. We started from the basic hummus, and it was a great success. Oh yes, I haven't mentioned that we bought a food processor (we call it "pureerer", long story), and we are compulsively making soups and pureeing anything puree-able. I made granola bars yesterday pureeing some dates with some bananas, which is something I have been wanting to make for a long time, possibly since when we move to London, 8 months ago now (wow). Pureed carrot soup is one other new dinner staple, and now, our fridge is stacked with home-made hummus.

Home with a really bad cold, I am making the most of my free time working on this, playing with the pureerer and turning on the oven. When I am bored, I tend to lose time on Pinterest, read a book, take a nap, go for a walk or bake cakes. Because, when I am sick, I crave sugar. No chicken soup for me, just tea and cake. It is my own form of medicine.



Yesterday, I finally baked the cake I had in mind since I bought grapes for this, and froze the extras. The cake is a remake of a recipe found here. Having some leftover Moscato which wasn't fizzy anymore, plus the frozen moscato grapes, that recipe was just calling me. I made my usual twists to make it a tad healthier, but nothing grand. The cake is moist and spongy, and the grapes tend to drop to the bottom as the batter is quite loose. No panic --unless you are aiming to a pretty top, which was what I was aiming to for my photos, too, but alas it didn't happen, well then this is a recipe worth trying. It is elegant, sophisticated yet simple, and quite unique really. You might know by now that my cakes are never overly sweet, and this apply to this cake as well, making it a good option both for dessert with wine or coffee, and for breakfast or afternoon tea. I just can't think of a better use for some leftover sweet wine which has been open since a while. As for the grapes, I think sweet wine grapes are the best for baking, but any kind of sugary grape variety would do the job --even the seedless ones, if you don't fancy crunchy pits in your dessert.


Muscat Grape Cake

1 1/2 cup white spelt flour (or all-purpose flour) 
1 tsp baking powder 
1/2 tsp salt 
1/4 tsp baking soda 
2/3 cup natural brown sugar 
1/4 cup extra virgin olive oil 
3 T natural full-fat yogurt 
2 large eggs 
grated zest of 1/2 lemon 
1 tsp vanilla extract 
2/3 cup quality sweet wine (Moscato, Baume de Venise etc.) 
1 1/2 cup purple wine grapes 

olive oil for brushing the pan 
icing sugar, for dusting the cake  

Preheat oven to 400°F. Brush  a 9-inch springform pan with olive oil. In a small bowl, mix flour, baking powder, salt and baking soda. Beat oil and yogurt until smooth. Add sugar and beat until well combined. Whisk in eggs one at a time until blended. Add lemon zest and vanilla. Add the flour mixture alternately with the sweet wine in three times, and stir just until smooth after each addition. Pour batter into prepared pan. Drop grapes into the batter all over the surface. Bake for about 40 minutes, or until the top is set and deeply golden and the cake is cooked through. Let it cool for about 20 minutes, then release the cake from the pan by running a knife all around the edges and under the bottom. Cool completely. Dust with icing sugar before serving

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Sapore di giornate uggiose. 

Ho scritto di molti dolci, di questi tempi. Forse perché sono le uniche cose di cui valga la pena parlare, le uniche cose edibili di questa cucina oltre a pane e insalate varie. 

Sul tavolino della cucina è approdato Jerusalem e già abbiamo preso nota delle ricette che vorremo fare. Simao partiti, naturalemente, dalle basi, provando la ricetta del basic hummus, con gran soddisfazione. E l'abbiamo fatto con il nostro nuovo frullatore/robot, per gli amici pureerer (lunga storia), che ultimamente sta lavorando a ritmi intensi, tra zuppette di carote e zenzero per la sottoscritta (ammalata), e pure di datteri e banane per le barrette ai cereali che volevo fare da tanto, e mai avevo potuto. Era davvero giunto il momento, dopo otto mesi (otto!) dacchè ci siamo trasferiti a Londra. Impossibile andare avanti di quel passo.

Ammalata, dicevo, e con parecchio tempo libero da dedicare a qualcosa di troppo spesso trascurato, tipo questo, a giocare con pureerer e ad accendere il forno. Perchè si sappia che quando sono annoiata, mi barcameno tra Pinterest, un libro, un pisolino, una passeggiata e il fare una torta. Perchè si sappia che quando sono ammalata ho bisogno di zuccheri. Nientte brodino di pollo, no, solo te e una fetta di torta. La miglior medicina. 



Così, ieri ho finalmente avuto modo di fare la torta che mi gironzolava per la testa già da un po'. La torta in questione, un rifacimento moderatamente salutista di questa, ha come base del moscato avanzato ormai senza bollicine, e dell'uva (sempre moscata) surgelata, avanzata da questi. Ma non c'è da farsi ingannare dallle apparenze: suona male ed è bruttina, ma ne guadagna in sapore. Trattasi di una torta morbida e leggermente spugnosa, sulla scia della famosa torta allo yogurt, dove l'uva tende a creare uno strato alla base, essendo che l'impasto è molto cremoso. Certo, fotogenica non è, eppure ha fascino, è elegante, sofisticata e senza fronzoli, dolce ma non troppo (come al solito). Va bene sempre, colazione, dopo cena e tè delle cinque, sei, sei e mezzo. Non mi viene in mente un modo migliore per usare il vino dolce avanzato da una festa, o dell'uva che avete sotto mano, meglio se di quella dolce, ma comunque, quella che vi va.  


Torta d'Uva e Moscato

155 gr di farina di farro (o farina 00) 
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale fino 
1/4 cucchiaino di bicarbonato
130 gr di zucchero di canna naturale
50 ml di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di yogurt naturale intero
2 uova grandi bio
la buccia grattugiata di 1/2 limone
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
150 ml di buon vino dolce (moscato, passito, Baume de Venise ecc.)
circa 300 gr di uva nera dolce

olio per la teglia
zucchero a velo per decorare

Accendete il forno a 200°. In una ciotola piccola mescolate la farina con il lievito, il sale e il bicarbonato. In un'altra ciotola più grande sbattete l'olio con lo yogurt, aggiungete lo zucchero e assemblate, aggiungete poi le uova una alla volta, amalgamando il tutto dopo ogni aggiunta. Versare la buccia di limone e la vaniglia, quindi aggiungere 1/3 della farina alla volta, alternandola al vino, e mescolando dopo ogni aggiunta. Versare l'impasto nella teglia unta con l'olio. Sparpagliare gli acini d'uva sulla superficie (li vedrete affondare). Infornate e cuocete per circa 40 minuti, o fino a quando il dolce non sia cotto dentro e dorato in superficie (fate come sempre la prova stecchino). Lasciate raffreddare nella teglia per circa 20 minuti, quindi passate un coltello lungo tutto il perimetro della teglia e sformate delicatamente. Raffreddate completamente il dolce prima di spolverare di zucchero a velo e servire. 

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7 comments:

  1. anche io ho fatto una torta col moscato!!!! (e ti avevo pure pensato nel mentre... ma com'è??? ;) <3)

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  2. che foto, Vale...che atmosfera! Ecco, mi sembra di essere lì con te, a smettere di annoiarci con questa torta! Un bacio

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  3. Stessi pensieri stessa luce dentro e fuori di me, stesse voglie stessi desideri, sarà l'autunno credo.Questa torta poco fotogenica ma dall'aspetto intrigante appunto mi intriga parecchio....anche è il mio mood voglia di cose semplici ed essenziali!

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  4. I was so pleased to stumble upon your blog; this is a lovely sounding cake. I agree with your philosophy about craving sweets when ill; I'm also currently under the weather (it's cold season in sunny California) and for some reason I've been thinking about granola sweetened with maple syrup and yogurt cake.

    Also, I recently got my copy of "Jerusalem," too, and I'd highly recommend the tahini cookies. Good stuff; they pair so well with a cup of tea.

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  5. it's so nice when i follow a blog that teachs and inpires me so much!
    It's always a pleasure to visit your blog.
    Thank you!

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  6. Wow che ricetta e che presentazione da urlo :))

    Ci uniamo con piacere ai tuoi lettori e se ti fa piacere passa da noi e unisciti :)
    Bacioni !!

    http://duecuorieunapadella.blogspot.it/

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  7. Credo che purtroppo sia troppo tardi per delle uve buone ma la terrò sicuramente a mente per l'anno prossimo perché mi incuriosisce davvero! Complimenti per il tuo sito. Cristina

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