November 29, 2012

Gingerbread Banana Muffins for Emiko














Life gifts us with the acknowledgment of like-minded people in the most unexpected moments, no matter if it is for a day or an hour. I grew to learn that I should treasure these encounters, nourish them, don't waste the chance that has been given to me so generously. For life acquires meaning because of these people, of what happens when we cross paths. 

I wrote before of how the closest people in physical terms aren't necessarily the closest to my heart. It isn't always the case, of course, but often times there is spacial distance between me and the people I care the most. I still don't know if that is a good thing or not, if cultivating friendship does require some space and some time. I don't even know if it is me, who always run away from my natural affections. Whatever the answer, I feel lucky for this realization, these encounters, this near or far friendships. 

I met Emiko at a food photography workshop that inspired me in a way I didn't believe possible. During these past few months, we shared ideas, discussed topics and worked on common projects. I got the chance to know her better and to experience a sense of like-mindness that is both reassuring and comforting. Whenever we were writing to each other, I have always felt like I was talking to an old friend with whom I am on the same wave-lenght. 

This is why, when I received the news that Emiko was expecting a baby girl I felt so happy and excited as if it were a member of my family. And I joined the choir of friends cherishing and sanding their most heart-felt congratulations for the great news. This is also why today, together with some of these friends, I am so very happy to take part to a small, joyful, virtual baby shower in Emiko's honor, to let her know that not matter how far, I am close and so very happy for her for her next, exciting adventure. All far from each other, we are virtually filling a room where a table would display our small treats and presents for the mum-to-be, to brighten her day and let her feel our closeness.  A surprise baby shower party with sweetness, chats and yes, even a bit of cheesiness. 





For my first ever baby shower, I thought to take something classic, an apple cake which was also a sweet memory from childhood. Today, I brought tribute to my love for everything banana (attested here) with these winter-y, cozy gingerbread banana muffins. Few things are more comforting than a slice of banana bread or a banana muffin in a chilly afternoon spent on the sofa with a cup of joe or some tea, or even some warm milk --and because it is almost summer in Australia, these work well also with iced tea! My thought is that they also make a lovely present: they look extremely pretty all dressed up with some cute paper and some ribbons, and they pack well on a metal box. I made a slightly Christmas-y packaging as we are close to the holidays, and because I don't own anything pink: however, I hope they'll be enjoyed by mum and little baby girl. As I am a strong believer that no one, adult or kid, would ever be able to hate a little banana muffin. 


Banana Gingerbread Muffins

These muffins are extremely versatile. You can play with spices and flour combinations, and use normal oatmeal instead of the steel-cut one. This version is relatively low GI, making it suitable for who suffers from blood high-sugar levels or gestational diabetes, or simply wants to keep their sugar peeks low. And despite all this, they are still super-good!

Recipe adapted from Orangette

Makes 12 small muffins

1/4 cup pinhead (steel-cut) oats
pinch of salt 
1 cup (140 grams) whole rye flour 
1 cup (140 grams) whole wheat pastry flour (or whole spelt flour)
1 1/2 tsp baking powder 
1/2 tsp baking soda 
1 tsp fine grain sea salt 
1 tsp ground cinnamon 
1 tsp ground nutmeg
1/2 tsp ground ginger
1/4 tsp ground cloves
3 T extra virgin olive oil
3 T full fat plain yogurt
1/4 cup (50 grams) dark brown sugar 
3 very ripe bananas, mashed
2 T blackstrap molasses 
1 tsp pure vanilla extract
1 medium organic egg, lightly beaten

 Bring 1 cup water to a boil. Add the oats and salt, stir, lower the heat to medium and cook, uncovered, stirring occasionally, until the oats are soft and all the water is absorbed. Cool; then set aside  1/2 cup of the cooked oats (you'll have very little leftover).
Preheat the oven to 350°F (180C). Grease two 6-cup or one 12-cup muffin tin with some olive oil, using a napkin to absorb the excess. In a medium bowl, whisk together the rye flour, whole wheat flour, baking powder, baking soda, salt, and spices. In another bowl, combine the oil, yogurt and the brown sugar. Beat with a whisk until smooth. Add the bananas, molasses, egg, vanilla,  and the 1/2 cup cooled oats; stir to combine. Add the dry ingredients, and stir until just combined, avoiding over-mixing.  Scoop the batter into the prepared muffin cups. Bake for 20-25 minutes, until the top of the muffins are set and sark brown. Remove from the oven, transfer the hot muffins to a wire rack, and cool slightly. Serve warm, either just made or warmed up quickly in the oven.




Also on our amazing potluck table for Emiko we have:

Regula with a lovely gift: Cobnut brandy
Sarka with something savory: mini tartlets


Enjoy. The most heartfelt congratulations to Emiko and best of luck for her new, thrilling life as a mum. 

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A volte la vita ci regala incontri con persone a noi affini, e lo fa nei momenti più inaspettati e anche solo per degli istanti. Col tempo, ho imparato a farne tesoro, a nutrirli, a non sprecare queste opportunità che mi sono state regalate con così tanta generosità. Ché la vita ha senso anche grazie a questi incontri, a queste persone che incrociano il nostro percorso. 

Già ho scritto di come le persone che mi sono vicine fisicamente non necessariamente lo sono a livello interiore. Non è detto, certo, ma spesso accade che ci sia distanza e spazio tra me e chi ammiro, amo, rispetto. Non so se sia un bene o un male, se l'amicia non si nutra anche di questo senso di distacco. Non so nemmeno se sia io quella che fa di tutto per correre via dagli affetti. Quale che sia la risposta, mi sento fortunata di questa realizzazione, di queste conoscenze e di tutte le amicizie, vicine o lontane, che rendono la vita un po' meno grigia. 

Ho conosciuto Emiko durante un workshop di fotografia che mi ha ispirato più di quello che avrei mai potuto desiderare. In questi mesi, poi, siamo riuscite a conoscerci meglio, scambiarci idee, chiacchierare di cibo e non, e lavorare a progetti comuni. Ho da subito percepito quel senso di vicinanza che mi lega alle persone più care, quell'idea di essere compresa e di viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda che è allo stesso tempo rassicurante ed elettrizzante. 



Per questo e per mile altre ragioni, quando ho ricevuto la notizia che Emiko stava aspettando una bambina, mi sono sentita emozionare come fosse una sorella, e mi sono unita ai cori festanti di congratulazioni con i miei più sentiti auguri. Ed è anche per questo che oggi, insieme ad alcune di quelle amiche, mi unisco ai festeggiamenti con un piccolo baby shower virtuale in onore della futura mamma. Lontane geograficamente, volevamo che Emiko ci sentisse vicine in questo momento così bello, facendo di tutto per riempire di colore e cose buone una piccola stanza virtuale, con al centro un tavolo colmo di leccornie, dove sedersi a chiacchierare e perché no, scambiare aneddoti sdolcinati. 

Per il primo baby shower a cui abbia mai partecipato, ho portato un'apple cake che portava con sé una bella dose di memorie d'infanzia. In quest'occssione, invece, ho pensato di rendere onore al mio amore per i dolci alla banana (testimoniato qui) con questi gingerbread banana muffins. Perché poche cose sono più confortanti e soddisfacenti di una fetta di banana bread o un banana muffin in un freddo pomeriggio invernale, con un bel caffé, un té o anche solo del latte caldo (e visto che in Australia è quasi estate, diciamo che van bene anche col té freddo!). E perché si prestano bene ad essere impachettati con cartine colorare e nastrini, belli sistemati in una scatola di latta. Dato che siamo vicini alle feste, ho pensato di colorali a tema (ma diciamo anche che non possiedo nulla di rosa). In ogni caso, spero che siano graditi dalla futura mamma e dalla piccola, che possa essere una ricetta utile per future merende dopo-scuola. 



Banana Gingerbread Muffins

Questa ricetta è estremamente versatile: giocate con il mix di spezie e farine a seconda di quel che vi piace e avete sotto mano. Questa ricetta è relativamente a basso indice glicemico ed p per questo più adatta di altre a chi soffre di glicemia alta o diabete in gravidanza, o semplicemente per chi vuole tenere sotto controllo i picchi di insulina nel sangue. In tutto questo, sono pure parecchio buoni!

Ricetta adattata da Orangette

Per 12 piccoli muffins

1/4 cup di avena in granaglie
un pizzico di sale
140 gr di farina di segale integrale
140 gr di farina di frumento o farro integrale
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci 
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di cannella in polvere
1cucchiaino di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/4 di cucchiaino di semi di garofano macinati
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di yogurt naturale
50 gr di zucchero muscovado
3 banane molto mature, schiacciate
2 cucchiai di melassa
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 uovo bio leggermente sbattuto

Portate a bollore circa 150ml di acqua, aggiungeteci l'avena e un pizzico di sale e cuocete, mescolando spesso, fino a che l'acqua non è stata assorbita e l'avena è diventata cremosa. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Di questa, ve ne servirà 1/2 cup da cotta. 
Scaldate il forno a 180°C. Ungete 12 stampini da muffin con una salvietta imbevuta di olio. In una terrina, mescolate le farine, il sale, il lievito, il bicarbonato e le spezie. In un'altra, mescolate olio, yogurt e zucchero, aggiungete quindi le banane schiacciate, la melassa, l'uovo e la vaniglia, e la 1/2 cup di avena cotta. Mescolate bene per amalgamare il tutto, aggiungete poi gli ingredienti secchi e mescolate appena per amalgamare gli ingredienti. Distribuite l'impasto negli stampini e infornate per circa 20-25 minuti, fino a che i muffin non sono belli gonfi e bruniti. Sfornate e lasciate raffreddare leggermente su una gratella. Servite tiepidi (nel caso, riscaldateli in un fornetto o nel forno per qualche minuto). 



Sulla nostra tavola vestita a festa, abbiamo anche:


Auguri di cuore, Emiko. E un grandissimo in bocca al lupo per questa nuova avventura da mamma. 

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5 comments:

  1. I think it is extraordinary that our pictures fit together even without coordinating settings. Maybe it is our friendship with Emiko that shows in them. You are right when you say that your close friends aren't always those who are close to you in distance... we are fortunate to know eachother and learn from eachothers cultures.

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  2. Real friendships are definitely something to be cherished. No matter how far or close, real friends are always there for you. Lovely post Valeria!

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  3. Oh Valeria, you do have an amazing way with words - your post brought tears to my eyes! I do feel like we're always on the same wavelength, that we've somehow been friends forever. I even thoroughly agree with you, that no one can dislike a little banana muffin! Thank you xx p.s. I love that these are gestational diabetes friendly too! ;)

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  4. I love all the photos of these muffins. The spices give these muffins a Christmas feeling. The rye + whole spelt flour + banana make them wholesome!

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  5. It is so true, no one can dislike a banana muffin, a banana bread, a banana cake.. anything made with banana! these are little precious muffins, perfect to celebrate Emiko.
    I do agree with you also on how precious this special friendship is! xx
    P.S. che poi, noi che ci commentiamo sempre in Inglese... malate siamo!

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