October 12, 2012

Membrillo Cake



Word kept.

This cake has become a favorite of ours recently. It is inspired by a Membrillo Cake found on my cooking bible, twisted here and there, and enriched by oats, poppy seeds and a hint of coconut. We absolutely love its fall-ish scent and its crumbly texture, and enjoy it especially in the morning, as an alternative to oatmeal when we are in the mood for a treat.

Quince jelly or membrillo is something I became familiar with recently, working in the cheese room, and seeing it paired with strong cheeses like Manchego. In Italy, the same quince jelly is called cotognata, but it has never been something popular in my family, being made especially in Sicily, where Spanish influences were very strong in the past.

I have to admit I have never loved jams with cheese, so whenever I bring home some, it is more for sweet dessert plans rather than for a a cheese platter. I tend to treat is as a normal jelly, adding it to cakes as I would with any other fruit jam. Which, as far as membrillo goes, is something quite common in Spain and Portugal as well.

In this cake, the jelly is added to the batter cut in tiny cubes, which melt to soft sweet pockets in the cooked cake. The soft jam pockets create a pleasant contrast with the oat-t flavor, the crumbly crumb  and the crunchy seeds. Sweet enough and healthy enough, is something we foresee to make over and over again. As fall has just begun.






Membrillo Cake

I tried both the dairy and the vegan version of this cake and I enjoyed both equally --they both work well. So, feel free to pick yours depending on dietary requirements and ingredients you have on hand. 

3/4 cup whole wheat flour
1/4 cup oat flour (or more whole wheat flour)
1/4 cup shredded unsweetened coconut
1/2 tsp baking soda
1/4 cup dark brown sugar
1/4 cup poppy seeds
1/4 tsp fine grain sea salt
grated zest of 1 lemon
1 egg, lightly beaten
1T butter (or coconut oil), melted
1/2 cup whole milk (or oat milk)
1/4 cup full-fat greek yogurt (or coconut cream)
150 gr membrillo (quince jelly), cut into tiny cubes
1 T rolled oats
1 T natural caster sugar
shredded coconut, for garnishing


Preheat the oven to 375°F and grease a 9-inch cake pan. In a large bowl, mix flours, coconut, baking soda, seeds, sugar, salt and lemon zest. In a medium bowl, mix egg, butter or oil, milk, and yogurt or cream. Add the wet to the dry ingredients and stir to blend. Add membrillo and stir more. Spread the batter into prepared baking pan, sprinkle the top with sugar and oats. Bake for 20-25 minutes or until deep golden and cooked through. Remove from the oven, sprinkle with coconut, and let cool before slicing. 
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L'avevo promesso.

Questa torta è diventata la preferita di casa, in questi mesi. Ispirata alla Membrillo Cake della mia bibbia culinaria, e rigirata a modo mio, con avena, semi di papavero e un tocco di cocco, è uno di quei dolci un po' autunnali e un po' sempreverdi. Un dolce sbriciolevole come piace a me, di quelli da colazione, quando il porridge ci ha un po' annoiati e siamo in vena di qualcosa di dolce. 

Il membrillo, la gelatina di melacotogna tipica della Spagna, è qualcosa che ho conosciuto di recente, lavorando nel campo del formaggio, in quanto si abbina tradizionalmente a formaggi forti come il Manchego. Eppure, dovrei conoscerla, dato che abbiamo la versione nostrana, la cotognata. Eppure, la cotognata non si è mai vista dalle mie parti, essendo più tipica del sud per via delle influenze spagnole. 

Essendo poi che l'abbinamento marmellata-formaggio non è di mio grande apprezzamento, ogni volta che mi prende la tentazione di portare a casa un pezzetto di membrillo, finisce che ci faccio una torta. Questa. Dove la gelatina si scioglie in cottura e crea delle piccole tasche dolci tra l'impasto, in perfetto contrasto con l'avena, rustica com'è, e i croccanti semini di papavero. Dolce eppur decentemente sana, è qualcosa che faremo ancora, ancora e ancora. 'Chè l'autunno è appena cominciato. 

Membrillo Cake

Di questo dolce ho provato sia la versione a base di latticini, sia quella vegana, amandole entrambe, e apprezzando minime differenze a livello di risultato. Scegliete quella che vi va in base a gusti ed ingredienti che avete sotto mano. 

105 gr di farina integrale
25 gr di farina d'avena
30 gr di cocco essiccato grattugiato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
55 gr di zucchero muscovado
30 gr circa di semi di papavero
la punta di un cucchiaino di sale fino
buccia grattugiata di 1 limone bio
1 uovo leggermente sbattuto
1 cucchiaio di burro fuso o olio di cocco fuso
120 ml di latte intero (o latte d'avena)
60 ml di yogurt greco intero  (o crema di cocco)
150 gr di membrillo, tagliato in piccoli cubetti
1 cucchiaio di fiocchi d'avena
1 cucchiaio di zucchero di canna granulato
cocco grattugiato, per guarnire.


Scaldate il forno a 200°C e imburrate una teglia da 22 cm. In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi i primi 8), in una ciotola più piccola mescolate gli ingredienti liquidi. Aggiungete i liquidi agli ingredienti secchi ed amalgamate, aggiungete poi il membrillo a cubetti, mescolate di nuovo, quindi trasferite l'impasto nella teglia imburrata, cospargete la superficie con zucchero e fiocchi d'avena, e infornate. Cuocete per 20-25 minuti (prova stecchino!), quindi sfornate, cospargete la superficie col cocco. Lasciate raffreddare la torta prima di tagliarla (o vi ustionerete con la marmellata). 



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18 comments:

  1. Quello di Heidi è uno dei libri che ormai non rimetto più nello scaffale, ma che continuo a sfogliare e a tappezzare di post-it. Sono proprio torte come queste che sto cercando e sicuramente la proverò ora che tu me ne hai dato conferma. Vediamo però se trovo qualcosa di simile a base di mela cotogna.
    Splendidi i colori della prima foto. Un abbraccio

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    1. Fammi sapere se hai trovato un escamotage, sono curiosissima di vederne il risultato.

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  2. Io invece quel libro non ce l'ho ma ogni volta che lo vedo sul web mi dico che non dovrebbe essere così. Questa tua torta è meravigliosa, davvero un dolce sempreverde dal bellissimo color tabacco. All'inizio, quando non avevo letto ancora nulla al riguardo, mi sembrava un po' un honeycomb, naturalmente molto meno dolce e più naturale. Conto di provarlo al più presto e, intanto, resto ad ammirare le tue meravigliose fotografie!

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    1. Lo consiglio vivamente, uno dei più cucinabili che abbia mai visto! E grazie per le tue belle parole.

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  3. Cosa mi hai ricordato: quando ero piccola s'andava a prendere la cotognata in un negozietto che vendeva dal sapone alle marmellate al caffè ai moci; ne prelevava dei quadrotti spessi e li confezionava in queste scatolotte di legno che mi sembravan bellissime e per le quali trovavo sempre gli usi più disparati.
    Oggi, come allora (ma chissà se quel negozio c'è ancora, dovrei andare a controllare prima o poi)la magia non è cambiata.
    La rifo, ma oramai non c'è nemmeno più bisogno di dirlo, scommetto ci avresti scommesso anche senza pensarci.
    Un abbraccio, 2 abbracci

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    1. Ah le scatolette di legno...Adesso invece ho la casa invasa di scatolotte, quelle per il vino...Facile immaginare cosa ne faccio --props props props :)

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  4. ho in attesa un bel po' di cotogne per farne marmellata, e pasta di cotogne, non vedo l'ora!
    Questa è il mio genere di torte, una di quelle che mangi e ti senti buona e un pochino più intelligente, mi fa l'efetto di un film di Woody Allen, non so me mi sono spiegata, ma è un bell'effetto!

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    1. hahahaa, non l'avevo mai vista in questo senso, ma ora che mi ci fai pensare...Madò se hai ragione! :)))

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  5. I love the idea of biting into a pocket of jam, but even without, the cake looks wonderful! (I go weak in the knees for poppy seeds, haha)

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    1. Thank you so much! It is quite tasty indeed, sweet, soft, crunchy...Like a playhouse! :)

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  6. My husband and I are celebrating our anniversary in the Florida Keys islands right now, where it feels like summer and everything tastes of limes, coconut, and mint. In a couple of days I will be home in Colorado where it's most definitely autumn, and I think this cake would make a lovely transition with its hint of coconut and autumnal flavors of hearty wheat and quince jelly.

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    1. Hope it did --lucky you, sounds like a lovely getaway!

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  7. Valeria, ma se metto quella di segale???? no, eh? ;) sto sempre lì a combattere con le spezzature di farina...

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    1. secondo me puoi provare a sostituirla a metà di quella integrale :)

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  8. uff, la sconosciuta qua sopra, sarei io, Rossella, la Vaniglia! ;)

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  9. Ciao Valeria complimenti mi sono illuminata quando l'ho vista da Rossella, mi sono procurata tutti i preziosi ingredienti ed ora mi cimento con l'acquolina in bocca :-P
    Chiara :-)

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