August 9, 2012

Red Currant Poppy Seed Scones | Scones ai Ribes Rossi e Papavero



Free Saturdays mean french toast or pancakes with juice for breakfast, catching up with news and going to the weekly farmers' market. 

Among the things I like about living in the UK are berries. Berries Ffraged or cultivated, sweet and sour, covering the market stalls with their luscious red nuances. I love them all, indistinctly, and can't help spending a small fortune on them every time we cross paths. Jewels are far less precious to my eyes. 



Often, then, free Saturdays mean also spending an hour or two in the kitchen, setting those little red gems into a crumbly sweet frame. Weekend mood allows for a little indulgence, and baked goods become part of the games. Small commitment for a big satisfaction.

These Saturday, we made scones. We have been craving them for a while, and the good occasion had finally come --we had all we needed to make those scones some good ones. We waited until we knew we could give our scones the complexity of flavor and texture we like: slightly sweet, a bit salty and rather tart, with a dough-y and crunchy bite. The wait was well rewarded. 


Tart currants, a pinch of salt, a little sugar and a good dose of seeds made the magic, transforming a rather healthy base into something special. We finished them in one day --each of us had two for breakfast, one after lunch with coffee, and one late at night with some juice, while watching a movie, 

Gone --like our free Saturday. With no regrets. 


Red Currant Poppy Seed Scones 

Adapted from here

For 8 small scones

1 2/3 cup whole wheat flour 

2 T natural dark brown sugar

1 teaspoon baking powder

1/8 tsp fine grain sea salt

2 T good unsalted butter, diced and chilled
1/2 cup full-fat natural yogurt

2 tablespoons whole milk
 
1 teaspoon vanilla extract 
1 cup red currants 
2 T poppy seeds
icing sugar, for dusting

Preheat the oven to 200°C (400°F). Line a baking sheet with parchment paper. In a medium bowl, combine the flour, sugar, baking powder, and salt. Blend the butter into the dry ingredients using your fingers, until you obtain a coarse crumbly mixture. Add the yogurt, milk, vanilla, poppy seeds and currants. Mix the dough until a ball forms --do not over-mix, here. Shape the dough into a flat round, and cut it into eight wedges with a knife. Place the wedges on the lined baking sheet, leaving a little space between each. Bake for 15-20 minutes, until scones are golden and cooked through. Remove and let cool. Dust with icing sugar and serve.

--------------------°°°°°°°°°°--------------------


Un sabato libero ha il sapore di french toast, o di pancakes e sciroppo d'acero, la spensieratezza di una lunga lettura, e il piacere di andare a piedi al mercato dei contadini. 

Tra le cose che ho imparato ad amare dell'Ighilterra ci sono i frutti di bosco. Selvatici o coltivati, in questo periodo sono loro i portagonisti, loro, con quella dolce nota acidula che tanto me li fa amare, al punto da investirci una piccola fortuna ogni volta che li vedo. I gioielli, ai miei occhi, non reggono davvero il confronto. 



Un sabato libero ha quindi, spesso, anche il profumo di un dolce appena sfornato, qualcosa che accolga quelle piccole gemme rosse nel suo tenero impasto. Ha, con sé, il piacere dell'indugio, della creazione, lenta, assaporata. Il forno acceso diventa parte integrante di questo languore, un forno da cui uscirà un piccolo vassoio di dolci indulgenze. 

Questo sabato, dopo averli voluti per settimane, siamo finalmente riusciti a sfornare degli scones. Abbiamo aspettato, certi che l'attesa sarebbe stata ripagata. Volevamo essere certi di avere tutti gli ingredienti per fare di questi scones qualcosa di buono. Per noi, dei buoni scones devono essere facili ma complessi allo stesso tempo, in sapore e consistenza. Così, la combinazione di dolce e salato, con l'acidulo dei frutti rossi, e la consistenza "sbriciolevole" accompagnata dalla croccantezza dei semi, ci è sembrata quella giusta. E così è stato.



Ribes, un pizzico di sale, un po' di zucchero grezzo, e una buona dose di semi di papavero hanno fatto la magia, rendendo speciale un impasto leggero. Ne abbiamo mangiati due ciascuno a colazione, uno per merenda e uno tardi la sera, davanti ad un film. 

Finiti, come il nostro sabato. Senza rimorsi. 



Scones ai Ribes Rossi e Semi di Papavero

Ricetta adattata da qui


Per 8 piccoli scones: 


220 gr di farina integrale 
30 gr di zucchero di canna integrale
1 cucchiaino di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di sale fino
30 gr di burro freddo a pezzetti
125 ml  di yogurt intero bianco
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di estratto naturale d vaniglia
1 manciata di ribes rossi
2 cucchiai di semi di papavero
zucchero a velo per spolverare

Scaldare il forno a 200°C. In una ciotola capiente, mescolare farina, zucchero, lievito e sale. Aggiungere il burro a pezzetti e amalgamarlo alla farina con la punta delle dita, fino a che non si ottiene un composto simile a delle briciole appiccicose. Unire quindi yogurt, latte, vaniglia, semi di papavero e ribes, e mescolare delicatamente fino ad ottenere una palla d'impasto omogenea. Sistemate l'impasto su una leccarda coperta di carta forno, appiattitelo dando una forma tonda e alta 3 cm circa. Tagliate la superficie in 8 parti con un coltello affilato, distanziate gli scone l'uno dall'altro e infornate per circa 15-20 minuti. Sfornate quando gli scones appaiono dorati in superficie e superano la prova stecchino. Lasciateli raffreddare, quindi spolverizzateli con zucchero a velo e servite.  


Pin It Now!

15 comments:

  1. Che belli e chissà che buoni...provo sempre le stesse sensazioni quando mi metto ad accendere il forno,ad aspettare che il lievito faccia la sua magia e che i profumi invadano casa...solo che come scrivi tu è tutta un'altra cosa
    un bacio!!

    ReplyDelete
  2. Mi piace tanto il clima sereno che descrivi, pieno di calma e leggerezza. I mercati di cui parli devono essere davvero fantastici: lì sì che trovi la frutta fresca appena colta, che solo a vederla in faccia parla di genuinità. E' così perfetta e delicata che avrei quasi paura di rovinarla :)) I tuoi scones sono fantastici e profumano di gite in campagna, di aria fresca, di tante cose belle. Così come le foto *.*

    ReplyDelete
    Replies
    1. si, devo dire che il farmers' market è di grande ispirazione, specie se si conta che tutto il resto è piuttosto tristolino. e gli scones, beh, sono i migliori amici di un pomeriggio libero, che sia dedicato ad una scampagnata o ad una poltrita sul divano con un buon libro.

      Delete
  3. Ciao Vale, come al solito i tuoi post sono pieni di poesia, luce e colori....tanti e brillanti ccolori. E poi come te, anche io amo i frutti di bosco e li compro anche d'inverno anche se so che non sono proprio di stagione. Il tuo dolcetto sarà sulla mia tavola in un lampo!! Un abbaccio

    ReplyDelete
    Replies
    1. Allora torna a dirmi se ti è piaciuto! Beh, una soluzione alla non-stagionalità sta nel comprare (o meglio ancora, raccogliere!) tanti frutti di bosco d'estate e congelarli, nei dolci non fa molta differenza! un abbraccio a te.

      Delete
  4. Le tue foto sono sempre una gioia per gli occhi! ... e le tue ricette farebbero la felicità della mia pancia! :)

    ReplyDelete
    Replies
    1. eheheheh, corpo e anima, come si suol dire!

      Delete
  5. Cara Valeria, come ti capisco quando parli di gioielli... Io in questo momento sono in treno, triangolando la Toscana prima di rientrare, dopodomani, a Roma. Bagaglio, un piccolo zaino, ma non manca una busta di carta con la spesa al mercato contadino della campagna di Lucca: con dentro una piccola forma di formaggio pepato e una scatola con tanti tanti mirtilli selvatici, più un gran mazzo di finocchietto selvatico colto stamane... Stanno qui sul sedile accanto, vicini alla macchina fotografica, tutti sotto il mio occhio amorevole e vigile, piccoli grandi gioielli... ;)
    Ti ringrazio per questo post bellissimo, e per la ricetta. Io gli scones li ho provati in tutte le salse, e questi tuoi non me li lascio scappare nemmeno per sogno. I prossimi sono loro!! ;)
    Un bacio, e scusa le lungaggini... QualcunA mi ha ispirata.. XD

    ReplyDelete
    Replies
    1. L'immagine che dipingi trasmette una placida contentezza senza eguali. Piccoli mirtilli selvatici...Non vedo l'ora di vederli. :)

      Delete
  6. Che bello, i dolci come indulgenze e il forno anticamera del dolce sabato mi conquistano!che bello leggerti! Laura

    ReplyDelete
    Replies
    1. Grazie Laura! Il sabato, per me, è fatto di cose che ci fanno del bene, qualunque esse siano. Sono felice di essere riuscita a trasmettere i miei pensieri a chi legge. Un abbraccio.

      Delete
  7. Quanto mi piace quello che hai descritto, un sabato perfetto, che tutti vorrebbero vivere. Emozioni semplici e genuine, come questi scones, che però sono anche speciali, impreziositi da quei piccoli gioielli rossi, rendono il tutto unico. Le foto (straordinarie), le tue parole, fanno nascere sorrisi, sogni e pensieri. bellissimo=)

    a presto, un bacio

    M.

    ReplyDelete
    Replies
    1. Martina, grazie di cuore. Un sabato perfetto, eppure anche un sabato qualunque. Non servono grandi cose, solo sincerità con se stessi, cercando di ascoltarsi e sapere cosa ci fa stare bene. Tutto il resto vien da sé. Un bacio.

      Delete
  8. These look gorgeous! I absolutely love black currants. Could I just substitute blackcurrants 1:1 for the red?

    ReplyDelete
    Replies
    1. You can surely do that, I am sure they would work just as well!

      Delete