April 22, 2012

Aglio Olio e Peperoncino Revisited.

Pasta wild garlic

Since when I was a little kid, springtime has always been synonym with foraging and cooking with wild herbs. For years in this season, our table has been filled with dishes featuring wild garlic, carletti, hop sprouts, mauve leaves, dandelion and nettle. Usually, we would keep things simple and stir fry the herbs quickly before throwing them in a frittata or a savory tart, or directly on a plate as a side for meat or hard boiled eggs. Sometimes, we would do risotto or pasta or even soup --a simple minestrone with legumes and grains and whatever vegetables the season offered. Living in the countryside has deeply shaped my way of conceiving food as seasonal in the first place, and of cooking while following this credo.

In London, the availability of produce from all over the world fascinates and scares me at the same time. It is as if the symbolic value of time and place that food carries was completely deleted and forgotten, so much so that the meltin' pot of people intermingles with the meltin' pot of foods. It feels great to have such a huge amount of ingredients to select and cook with, but in a way it feels confusing, too. Surely enough, the UK isn't the luckiest place as far as growing season and climate goes. Still, I feel appalled by the view of raspberries from Guatemala, as I am pretty sure that with some patience we will be able to see berries from local farms, too, whenever the right season will be. I believe there is always the right season. I believe in the value of waiting.

This is why I love farmers' markets --they help me reconnect food with a place and a time and find a balance between myself and what is around me.  It is a connection I deeply need in order to feel good. It is not about being hispter, hippy or radical chic --it is about balance. Here in Wimbledon, a small farmers' market takes place on Saturdays, and its presence has become reassuring. There, I can find all I need for a few days, from bread to dairy to produce. For now, spring greens, nettle and wild garlic are slowly taking over winter greens. I deeply enjoy seeing the process happening.

Pasta wild garlicChilli

Last week, we bought greens and a big bunch of wild garlic. After a walk through the park, we headed home for lunch with a good deal of hunger. Whenever that happens, we know we both crave a plate of pasta --something quick, easy and deeply satisfying. Pasta alio olio e peperoncino popped suddenly in my mind --so simple and so tasty. But we didn't have any garlic at home.

"We should try to make it with the wild garlic. It will be perfect and very spring-y".

Why not.

Spaghetti with Wild Garlic, Olive Oil and Chili

serves 2

200 gr spaghetti (regular, whole wheat or gluten free)
2 tablespoons coarse sea salt
1/4 cup good extra virgin olive oil
2 dried chilies, crushed
a bunch of wild garlic leaves, chopped
pinch of salt
freshly ground pepper, to taste
1/4 cup grated Parmigiano

Fill three-quarters of a large pot with cold water and bring to a boil over medium-high heat. When it boils, add coarse salt and spaghetti (do not break them, push them down slowly with a wooden spoon until they are submerged). Cook the pasta al dente following cooking instructions (count a couple minutes less than what written on the package).
While the water boils and the pasta cooks, make the sauce. Heat oil in a large skillet over medium heat, add chilies and let them fry for a few minutes, then add the garlic leaves and sauté them until tender. Season with salt and pepper.
Drain the spaghetti and add them to the skillet with the rest of the ingredients. Toss everything for a minute over medium-high heat. Remove, season with grated Parmigiano and serve immediately.

----------------------°°°°°°°°°°--------------------
Wild garlic and garlic

Sin da piccola, la primavera è sempre stato il tempo in cui si andava per i campi e lungo gli argini a raccoglioere le erbe spontanee. Ogni anno in questa stagione, sulla nostra tavola comparivano carlettibruscandoli (germogli di luppolo), foglie di malva, tarassaco e ortiche. Di solito le si cucinava in modo semplice, saltate in padella, in frittata, in una torta salata, una pasta, un risotto. Facevano primavera. La tradizione italiana è piena di ricette con protagoniste le erbe di cambo --basti pensare all'erbazzone. Sono piatti rustici, di campagna. Essere cresciuta in campagna mi ha aiutato a dare forma al concetto di cibo come elemento stagionale, e a continuare a cucinare seguendo questo credo. 

La disponibilità di ingredienti e cibi da tutto il mondo che ho trovato qui a Londra ha fin da subito scatenato in me reazioni uguali e contrarie di sbalordimento e disagio. Qui, è come se i valori simbolici di tempo e spazio legati al cibo avessero perso completamente di significato, e come se il mix di origini geografiche di persone andasse di pari passo con quello dei cibi. Da un lato, tutta questa disponibilità qui e ora mi eccita e stimola idee e abbinamenti mai provati; dall'altro mi confonde, e non poco. Certo, il Regno Unito non è tra i più fortunati quanto a clima, ma sono convinta che qualcosa cresce. Così, vedere i lamponi dal Guatemala mi fa sorgere spontaneo un bel punto di domanda, dato che sono certa che prima o poi, i lamponi così come mirtilli e ribes qui in UK cresceranno, quando sarà tempo. Perché c'è un tempo giusto per tutte le cose, e io ci credo, come credo nel valore di chi sa aspettare.

wild garlicPasta wild garlic

Per questo amo i mercati contadini: perchè mi aiutano a ritrovare quella connessione che pare perduta tra cibo e tempo, cibo e luogo, e insieme, mi aiutano a ritrovare un certo equilibrio interiore. Un equilibrio che non credevo essenziale, ma che invece lo è. Non è questione di essere hippy o radicl chic o fanatici, è una questione di stato d'animo, che piaccia oppure no. Qui a Wimbledon ogni sabato c'è il mercato, e la sua presenza sta diventando un punto fisso non poco rassicurante. Al momento, i primi frutti della primavera stanno lentamente prendendo il posto dei prodotti invernali. Un processo lento ma visibile, come il passare delle stagioni. 

La settimana scorsa, di ritorno da una passeggiata, ci siamo fermati a comprare delle verdure e una manciata di foglie di aglio orsino prima di rientrare per pranzo. La passeggiata ci aveva messo appetito, e volevamo qualcosa di veloce e sostanzioso. Qualcosa come una bella pasta aglio olio e peperoncino, la prima cosa che ci è balenata in mente, la prima cosa a cui pensiamo quando siamo affamanti. Ma non c'era l'aglio, avevamo dimenticato di comprarlo. 

"Potremmo provare con l'aglio orsino, così, per farla in versione primaverile." 

Perchè no.

SpaghettiPasta wild garlic

Spaghetti con Aglio Orsino, Olio e Peperoncino

per 2

200 gr di spaghetti (del tipo che volete)
sale grosso qb.
50 ml di olio evo 
2 peperoncini secchi
una manciata di foglie di aglio orsino
sale e pepe q.b.
una manciata di parmigiano grattugiato

Cuocete la pasta al dente in acqua bollente salata. Nel frattempo, scaldate l'olio in una padella, aggiungete i peperoncini schacciati e le foglie d'aglio a pezzetti, saltate per qualche minuto finché non si è insaporito il tutto, salale e pepate a piacere. Quando la pasta è al dente, scolatela a passatela in padella per 30 secondi, aggiungete il parmigiano, date una bella mescolata e servite. 

Pin It Now!

8 comments:

  1. Ma che buoni! Questo è il piatto di pasta che preferisco di più in assoluto e nella tua versione lo trovo assolutamente squisito!

    ReplyDelete
  2. mmmmmmm, mi gusta :) semplice e buono!
    Today I got wilde green present - the wilde garlic, and it is in the owen right now in my tart.

    ReplyDelete
  3. Ho pensato anch'io molto ultimamente al concetto di mangiare "cibo di stagione". Era natuale per me dove sono cresciuta, ancora sento i miei dire cose tipo: "non e' tempo per questo o quel cibo". poi sono andata via e l'era dei supermarket ha preso il sopravvento, ora che vivo all'estero, sento sempre piu' la nostalgia di quel modo di nutrirsi semplice e sano.La pasta sembra ottima.

    ReplyDelete
  4. Ecco vedi i lati buoni del stare altrove che a roma? io aglio selvatico (cioè orsino, almeno mi pare molto simile, vero? è lui?) qua nisba mentre a casa dei miei ce n'è a non finirlo mai... vabbe... :-) ps. wimbledon?? mi devo esser persa un pezzo, non dovevi andare negli us?? xx

    ReplyDelete
    Replies
    1. eh, storia lunghissima, diciamo che è una tappa intermedia, lavorativa :)) sisisi, aglio orsino, è lui, confermo! Non ci avrei mai creduto, e funziona benissimo con olio e limone, sta bene ovunque!

      Delete
  5. Ottima la variante con l'aglio orsino... Diciamo che a me l'Inghilterra stimola... Perchè trovi di tutto, dall'etnico a verdure locali che qui si fa una fatica boia a trovare..incluso l'aglio orsino che è in piena stagione anche li.... Poi trovi anche le cose fuori stagione dall'estero e pensi "ma aspettare no" ... Io aspetto con ansiamla stagione delle ciliegie ...delle pesche... Cmq vabbè ...di fronte al resto ci passavo sopra!!!!

    ReplyDelete
  6. eh... io ci feci il pesto quando ero a Londra dai miei amici, qui proprio non si trova, che peccato... mi manca, sì!

    ReplyDelete
  7. Ma che bello questo blog!!! Belle preparazioni e splendide fotografie!
    Sono capitata qui dal Cavoletto, curiosando qua e là, ed ora ti metto sulla home del mio blog tra i preferiti così ti tengo d'occhio! ;O)
    Ciaoooo

    ReplyDelete

Thank you for stopping by and leaving your thoughtful comment.