Sul come trascorrere il weekend nelle Langhe c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ci sono talmente tante cose da vedere, provare, gustare, imparare, che una vita e mezza potrebbe non bastare. Nonostante già l'estate scorsa avessimo battuto questa terra meravigliosa in lungo e in largo, l'avevamo fatto pur sempre da "stranieri", e nel desiderio di vedere tutto molto l'avevamo perso per strada. E per molto intendo soprattutto molti locali storici, cantine, locande, caffé, pasticcerie e i relativi prodotti.
Abbiamo ripreso dall'ABC, come si suol dire, e come primo sabato libero siamo tornati ad Alba, dove tra l'altro è in corso l'Alba Music Festival e il Jazz Festival. Ci siamo goduti un po' di jazz in Piazza S.Giovanni prima di andare a ripararci dalla calura da Golosi di Salute, la pasticceria di Luca Montersino in Piazza Rossetto. C'è davvero di tutto, dai té/infusi anche da portar via, ai succhi home-made (anche quelli si possono aquistare e portare a casa), dal gelato alla pasticceria secca, dai dolci ai mignons, il tutto fatto con estrema attenzione per gli ingredienti, la corretta alimentazione, e con una vasta offerta per chi soffre di intolleranze. Si può anche prendere un aperitivo o un calice di vino, volendo, anche se direi che è un po' uno spreco essendo "specializzato" in pasticceria. Noi abbiamo preso un soffy coffy, una mousse delicatissima fredda al caffé, con dei biscottini secchi (meliga, riso, nocciole). Una buona pausa davvero. La prossima volta proverò la panna cotta :D
Più tardi ci siamo incontrati con un amico albese del mio ragazzo e con lui ci siamo fermati a prendere un aperitivo. Cosa prendere, se non un buon calice di vino ? Vada per un Nebbiolo di Luciano Sandrone 07, servito con un piatto di goloserie salate.
Due chiacchiere prima di andare a cena in un posto dalla location molto suggestiva a Serralunga d'Alba, La Rosa dei Vini, agriturismo con cucina tipica, buona senza troppe pretese: come antipasti si va dal vitello tonnato all'insalatina di gallinella, capunet, carpaccio, tra i primi ovviamente tajarin, plin, risotto, coniglio all'arnes, filetto di vitello, stinco per i secondi, poi selezioni di formaggi vaccini o caprini serviti con cugnà. Infine i dolci: panna cotta, torta di nocciole, zabaione, mousse alle nocciole o sorbetti. Per me, insalatina di gallinella al balsamico e coniglio all'arneis (più un'entrée offerta con pancetta e friciule). Ho particolarmente apprezzato il coniglio, morbido e saporito. Buona la carta dei vini (noi abbiamo scelto due bottiglie di Nebbiolo di Grasso, non male! :D).
Per chiudere la serata in bellezza, siamo andati fino a Monforte d'Alba (un posto MA-GNI-FI-CO che avevamo visto solo di giorno, ma che di sera dà davvero il meglio di sé) alla locanda Le case della Saracca, una sere di case antiche preservate da fuori e anche dentro, ma completemente restaurate da mani sicuramente esperte e capaci. Il posto è splendido! Si può andare per bere dell'ottimo vino o anche per passare la notte (specie se in due, l'effetto romanticismo sarà assicurato). Consiglio vivamente di andarci e di andarci in 4-5 almeno, perché se il servizio al calice non è volto vasto, le bottiglie in carta sono centinaia e alcune decisamente notevoli. Noi abbiamo stappato un Monprà 2007, un asseblaggio (uve di diversi vitigni) di Conterno e Fantino, 15 % perfettamente equilibrato. E insieme ci sono state portate stuzziccherie di ogni genere (olive deliziose, friciule, frittata di borragine ecc).
Ecco, un sacco di cose segnate nel libricino dei tesori del Piemonte. Quel che posso dire è che, senza sapere nulla, nel mare del'offerta comunque di qualità che si trova da queste parti, si richia davvero di perdersi o di non andare dritto a segno. Invece uscendo con chi è del luogo e che certi nomi, etichette, luoghi, li sente e li vede già da un po', per cui sa anche scegliere e consigliare da conoscitore vero, è tutta un'altra cosa. Bellissima serata. Appuntamento al prossimo weekend! :P
Più tardi ci siamo incontrati con un amico albese del mio ragazzo e con lui ci siamo fermati a prendere un aperitivo. Cosa prendere, se non un buon calice di vino ? Vada per un Nebbiolo di Luciano Sandrone 07, servito con un piatto di goloserie salate.
Due chiacchiere prima di andare a cena in un posto dalla location molto suggestiva a Serralunga d'Alba, La Rosa dei Vini, agriturismo con cucina tipica, buona senza troppe pretese: come antipasti si va dal vitello tonnato all'insalatina di gallinella, capunet, carpaccio, tra i primi ovviamente tajarin, plin, risotto, coniglio all'arnes, filetto di vitello, stinco per i secondi, poi selezioni di formaggi vaccini o caprini serviti con cugnà. Infine i dolci: panna cotta, torta di nocciole, zabaione, mousse alle nocciole o sorbetti. Per me, insalatina di gallinella al balsamico e coniglio all'arneis (più un'entrée offerta con pancetta e friciule). Ho particolarmente apprezzato il coniglio, morbido e saporito. Buona la carta dei vini (noi abbiamo scelto due bottiglie di Nebbiolo di Grasso, non male! :D).
Per chiudere la serata in bellezza, siamo andati fino a Monforte d'Alba (un posto MA-GNI-FI-CO che avevamo visto solo di giorno, ma che di sera dà davvero il meglio di sé) alla locanda Le case della Saracca, una sere di case antiche preservate da fuori e anche dentro, ma completemente restaurate da mani sicuramente esperte e capaci. Il posto è splendido! Si può andare per bere dell'ottimo vino o anche per passare la notte (specie se in due, l'effetto romanticismo sarà assicurato). Consiglio vivamente di andarci e di andarci in 4-5 almeno, perché se il servizio al calice non è volto vasto, le bottiglie in carta sono centinaia e alcune decisamente notevoli. Noi abbiamo stappato un Monprà 2007, un asseblaggio (uve di diversi vitigni) di Conterno e Fantino, 15 % perfettamente equilibrato. E insieme ci sono state portate stuzziccherie di ogni genere (olive deliziose, friciule, frittata di borragine ecc).
Ecco, un sacco di cose segnate nel libricino dei tesori del Piemonte. Quel che posso dire è che, senza sapere nulla, nel mare del'offerta comunque di qualità che si trova da queste parti, si richia davvero di perdersi o di non andare dritto a segno. Invece uscendo con chi è del luogo e che certi nomi, etichette, luoghi, li sente e li vede già da un po', per cui sa anche scegliere e consigliare da conoscitore vero, è tutta un'altra cosa. Bellissima serata. Appuntamento al prossimo weekend! :P
P.S: il mio obiettivo ha ancora qualche problemino...L'ho rimandato di nuovo su a Torino con Manuel. Quindi, eccetto le foto scattate ieri, ancora per un po' non riuscirò a farne...Sono arrabbiatissima, ma comunque speriamo sia l'ultima volta.
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