March 31, 2010

Conchiglie con Carletti e Provola


Oggi si parla di erbette di campo! I carletti (o strigoli o stridoli) sono erbe spontanee primaverili che crescono un po' ovunque. La parte commestibile è quella costituita dai germogli fogliari giovani, che si possono mangiare sia crudi nelle insalate, sia cotti in frittate, risotti, sughi per la pasta. Adoro andare a caccia di carletti per un semplice motivo: perché sono facilissimi da trovare, semplicemente andando in mezzo ai campi, a differenza dei bruscandoli (i germogli del luppolo) o gli asparagi selvatici, che si trovano rispettivamente lungo gli argini o in zone ombrose tipo pinete o boschetti. Ecco, mi danno tanta soddisfazione.
Il modo migliore per gustarli, secondo me, è col risotto. Però dato che di risotti di questi tempi ne ho fatti parecchi, stavolta ho deciso di farne un sughetto per la pasta, divertendomi a giocare coi colori primaverili giallo-verde aggiungendo anche lo zafferano!



Conchiglie gialle con carletti e fiammiferi di provola
per 2

180gr di conchiglie
1 cucchiaio di olio evo 
uno scalogno
sale q.b.
 un mazzetto di carletti freschi
una bustina di zafferano in polvere
panna da cucina 65gr
40gr provola affumicata 


Lavare  i carletti e rimuovere i gambi. Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare in padella con un cucchiaio d'olio evo. Unire i carletti e far cuocere qualche minuto, quindi unire la panna. Sciogliere lo zafferano un poca acqua tiepida. Nel frattempo cuocere la pasta, scolarla al dente, versarla nella padella con i carletti e la panna, unire lo zafferano sciolto e saltare per un minuto. Servire con la provola affumicata tagliata a fiammifero e disposta sopra la pasta fumante.
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March 25, 2010

Camille


Mia mamma è sempre stata un po' fissata con l'alimentazione. A casa mia ci sono sempre state pochissime schifezze golose. Non c'era verso,  si poteva rovistare sugli scaffali stando in punta di piedi o sopra la sedia per ore...Niente patatine, niente kinder qualsiasi cosa, niente Nutella. In generale, la merenda che trovavo al ritorno dal rientro pomeridiano erano a rotazione pane e marmellata/miele, uno yogurt, una fetta di torta margherita o di crostata fatta in casa, té con qualche biscotto; d'estate, c'erano i gelati alla frutta. Ogni tanto, però, capitava che non avesse il tempo per fare i dolci,  allora comprava le tortine che le sembravano meno nocive per la salute: le camille del Mulino Bianco. Evidentemente, quell'arancia, quella carota, quella bella mandorlona dipinte sulla confezione la rassicuravano più di altre. Per il resto, ho vaghi ricordi di sporadici plum-cake (allo yogurt, of course!) e di qualche sparuto saccottino (alla marmellata, che vi credevate, al cioccolato?? Seeee :D). Quindi le camille sono state le uniche vere protagoniste "industriali" delle merende della mia infanzia. Comunque mi piacevano tanto, mi piaceva il colore, mi piaceva il gusto, mi piaceva staccare quel pezzettino di pasta al centro del fondo incollato alla carta, mi piaceva romperle con le mani e alla fine tirar su le briciole rimaste con la punta delle dita. Il tutto, rigorosamente davanti ai cartoni animati di Italia1 o davanti a Solletico (ve lo ricordate, su Rai1?)! :D
Oggi ho rifatto le camille. Le ho rifatte perché gironzolando nei blog ho visto che in questo simpatico post propone di rifare le merendine dell'infanzia, quelle confezionate che si mangiavano al pomeriggio davanti alla tv. Io non avevo che queste da rifare, però mi piaceva molto l'idea di questo tuffo nel passato (seppur recente!), e mi sono molto divertita a farle. Il risultato? Sono buonissime! Oddio, non sono esattamente uguali nella forma, però il gusto è molto simile. 
La ricetta l'ho presa da qui, io ho dimezzato le dosi (è solo una questione di quante tortine volete fare) a me con i seguenti ingredienti ne sono venute 12.

 Ingredienti x 12 camille:

- 1  uovo
- 90 gr di zucchero
- 40 gr di mandorle pelate e tritate al mixer
- 100 gr di carote tritate al mixer
- 25 ml di olio di semi
- 20 ml di latte (scremato)
- 15 ml di succo d'arancia
- 120 gr di farina 00 per dolci
- 1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
- 1/2 scorza grattugiata di un'arancia

Sbattere a lungo l'uovo con lo zucchero, facendo movimenti ampi per incorporare aria, fino ad ottenere un composto denso e chiaro.Unire le mandorle e le carote tritate al mixer, la scorza d'arancia grattugiata, l'olio, il latte e il succo d'arancia. Per ultimo, incorporare la farina setacciata con il lievito. Mescolare fino ad ottenere un composto ed omogeneo. Imburrare ed infarinare degli stampini da muffin, riempirli a metà (non di più), livellare un po' la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 170-180° (regolatevi voi con vostro forno) per 15-20 minuti. 
Da servire tiepidi accompagnati da un episodio di Rossana, uno di Holly e Benji e uno di Sailor Moon.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Rifacciamo Merenda" di Chiaretta.

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