November 19, 2009

Aperitivo del Cavolo

Sveglia alle 5.30 stamattina. Buoi, uggia, schifo schifo. Faccio colazione col cervello spento, pronta per un'altra giornata lunga e pesante davanti al pc. Poi realizzo che oggi è il giorno, il giorno del Cavolo, e che dopo l'ufficio non ci sarà subito l'ennesima ora e mezza di corriera, ma un aperitivo speciale con la mia Charlie al Venexino, via S.Fermo 45, Padova. Eh si, e non è nemmeno mercoledì!
Alle 18.10 sono lì, volo dalla fermata dell'autobus al punto d'incontro. Dentro c'è già una valanga di gente, impossibile vedere Sigrid, la grande protagonista, e impossibile raggiungere il buffet. Stasera ho avuto la prova tangibile della potenza di diffusione notizie che ha il web. Chi si sarebbe mai aspettato che sarebbe venuta tanta gente in una mini-città come Padova, dove la cultura gastronomica, che pure c'è, non è forte come altrove? Eppure i fan del cavoletto ci sono pure qui, e sono moltissimi: Sigrid ha letteralmente passato la serata a scrivere e a firmare i suoi libri, non è riuscita nemmeno a mangiare i gamberetti fritti che le avevano posato di fianco alla sua postazione!

immagine presa da www.cavolettodibruxelles.it


In ogni caso, conoscerla dal vivo è stata un'esperienza magnifica per moltissimi motivi. Innanzitutto perché lei è l'emblema di quella che è riuscita di fare della sua passione un lavoro, e precisamente il mio lavoro ideale, il che, scusate se è poco, fa di lei il mio mito. Poi perché adoro il suo modo di scrivere e fotografare, e di parlare di cibo in un modo che non è mai fine a sé stesso, ma sempre legato a sensazioni, ricordi viaggi, emozioni. Il fatto che "Il Libro del cavolo" sia strutturato in questo modo, ovvero con ricette collegate a luoghi che sono soprattutto luoghi della memoria e dell'anima, lo rende per me unico ed originale; senz'altro vale il prezzo, la coda e l'attesa. Le foto, ça va sans dire, magnifiques. Mi piace l'idea di sfogliarlo ogni tanto sul divano in cerca di sogni, ispirazioni ed evasione nelle giornate uggiose che verranno. E chissà che non trovi tempo e strumenti per realizzarne qualcuna per poi postarla. D'altronde, se lo trova Sigrid, che immagino sia oberata di impegni, che scusa ho io?? =)
Parlando di Sigrid, la sua persona mi ha piacevolmente colpita: esile e semplice, bella e simpatica, è una persona davvero alla mano e dedica alle persone il tempo che meritano. Ha risposto alle mie curiosità sulla fotografia con una gentilezza e una calma straordinaria per la situazione in cui eravamo, un ambiente sicuramente vivace ma un po' caotico e affollato!
Il bello però, è che l'affollamento vedeva signori e signore con reflex al collo, persone che parlavano di ricette di panettoni e lieviti, di finger food e ristoranti...In quel momento ho capito che quello è davvero il mio mondo. Un mondo fatto di persone con grandi passioni, che coltivano nei ritagli di tempo con dedizione e con risultati fantastici. Ho fatto la conoscenza di Alex, una foodblogger che non conoscevo e con cui ho scambiato chiacchiere molto piacevoli. Stasera ho visitato il suo blog e mi è piaciuto moltissimo!!
Beh insomma, tra un Bellini e uno stuzzichino, e molte confidenze, due ore sono volate. Una serata assolutamente memorabile. Soprattutto perché al ritorno, in corriera, avevo il preziosissimo libro tra le mani, con tanto di dedica tutta per me.

November 15, 2009

Sapori d'Autunno e Antonio Ferrari - Padova

Una giornata uggiosa come tante, a Padova. Una giornata diversa per me, invece, che camminavo verso il centro con la smania di incontrare qualcuno che arrivava da lontano, da una distanza spazio-temporale che a volte si colma senza accorgersene, altre sembra incommensurabile.
Arrivo in Prato della Valle e mi accoglie il classico mercato del sabato mattina, cibo, piante, cianfrusaglie, vestiti. Nel centro della piazza, però, erano disposti i banchetti con in mostra i prodotti tipici autunnali veneti, in occasione dell'evento Sapori d'Autunno. Formaggi, salumi, ortaggi, dolci e vini novelli, un tripudio di gusto. Passeggiando tra le bancarelle, sbirciando qua e là i Zaeti, le sopresse e il radicchio, si fa ora di pranzo e la fame cresce. Decidiamo, io e il mio compagno di viaggi mangerecci, di dirigerci verso il centro, finché non ci imbattiamo in Antonio Ferrari, locale storico e di grande qualità la cui insegna recita "Storie di cibo e di vino". Sbirciamo il menu e siamo tentati, decidiamo quindi di entrare. La prima impressione è quella di un locale estremamente curato, con una ricerca negli ambienti come, si presume, nelle pietanze servite. Veniamo scorati fino ad una saletta interna, e passando davanti al bancone scorgo un sacco di cose interessanti.
Il menu, vario e rigorosamente di stagione, viene integrato da piatti del giorno ben promossi dall'abilità di Antonio. Optiamo per un bis di primi (lasagne zucca e funghi e zuppa di cereali e legumi), accompagnati da un ottimo calice di Merlot, e per concludere scegliamo un dolce meraviglioso: fonduta di cioccolato all'Amarone. Prima di andare, un catoccetto con bagigi e mandarini per ripulire la bocca. Totale, 20 euro a persona, non certo economico, ma si deve riconoscere la qualità del cibo, del servizio, della location e la ricerca nelle materie prime e nelle ricette, specialmente la particolarità del dolce.





Immagini prese dal sito.


Finito il pranzo, piccola passeggiatina digestiva e poi via a Arte Padova 2009, la mostra mercato di arte moderna e contemporanea che fino a domani ospiterà in fiera le migliori gallerie italiane con opere di artisti anche celeberrimi come De Chirico e Warhol. 
Pomeriggio davvero piacevolissimo, la mostra  molto interessante, e per gli studenti l'ingresso è gratuito. 
La sera eravamo ospiti a cena a casa mia. Mia mamma, meravigliosa cuoca come sempre, ci ha accolti con seppie al nero con polenta e tagliere di formaggi con confetture di cipolle e peperoni, il tutto bagnato da un'ottima Nosiola del Trentino. 
Che dire? Giornata davvero ricca, per consolarsi di una nuova settimana di cibo riscaldato al microonde e mangiato sulla scrivania di un ufficio. Una vita che, giuro, non farò mai.